8 gennaio 2014

Cuba: 10 buoni motivi per viverla da viaggiatrice! Fotoracconto di viaggio (parte 2)

Nel pomeriggio ritiriamo la nostra macchina...praticamente una scatola di latta con le ruote ma è già tanto considerando che a Cuba le macchine sono poche e vecchie e conviene prenotarle prima per evitare di pagarle più dell'occhio della testa che già normalmente costano.
Decidiamo di fare un giro alla Marina di Hemingway (dopo aver già visitato il Floridita, la Bodeguita del Medio e quant'altro riguarda il grande scrittore che Giovanni adora!) e a Jaimanitas dove un artista locale, tale Fuster, ha decorato l'intero quartiere con vetri colorati, specchietti e quant'altro in omaggio a Gaudì. Per noi ancora freschi della visita al giardino dei tarocchi è stato un piacevole tuffo nel passato!

Ma il mometo che preferisco a L'Havana è la notte.
Di sera infatti quella baraonda di turisti, artisti di strada, taxi e carretti si dilegua lasciando il posto ad una calma quasi irreale. Passeggiare senza meta per le vie del centro de L'Havana è un'esperienza indimenticabile. Cogliere in lontananza la musica proveniente dai vari locali, osservare le cose già viste di giorno con occhi diversi, nuovi.
E se in attesa che il colpo di cannone delle 9 rimbombi nelle piazze con un potente tonfo vi viene fame andate a cena da Dona Eutimia. Il risporante, pardon un Paladar ossia in piccolo locale a gestione familiare spesso ricavato all'interno di una vera e propria abitazione, lo trovate nella Piazza della Cattedrale. Di quanto ho mangiato bene e a buon prezzo in questo posto mi sento di dire solo che se passate per l'Havana e non vi ci fermate siete pazzi!
Il giorno seguente lo passiamo a vagabondare nella provincia di Pinar del Rio facendo tappa prima a Las Terrazzas per una super colazione all' Hotel Moka che vi consiglio e a Soroa per visitare l'orchideario e la cascata (ci dicono sia la più grande di Cuba ma non via spettate le Niagara Falls!) e poi a Viñales per fare una passeggiata tra le sue casette colorate e i mercatini di artigianato.


In prossimità di Pinar del Rio visitiamo una coltivazione di tabacco...ora non so assolutamente dirvi come si chiamasse e come ci si arrivi perchè ci ha portato lì un tale Umberto che un poliziotto ci ha buttato in macchina lungo l'autostrada dicendoci che aveva rotto il camion su cui viaggiava (tanto per cambiare!!) ma era molto gentile e simpatico, come tutti a Cuba in verità.

L'indomani alla buon'ora siamo già pronti. Il programma è intenso ci sono un bel pò di chilometri da fare, dobbiamo arrivare a Cienfuegos per visitare la città e la Laguna Guanaroca ed arrivare in serata a Trinidad e ok sì c'è l'autostrada ma autostrada a Cuba è una parola grossa! Nell'ordine ci potresti trovare: gente a piedi che attraversa o che si butta sotto la macchina per vendere fagioli, sigari, formaggio, autostoppisti che sventolano soldi per un passaggio nei posti più disparati, biciclette, carretti trainati da buoi o da cavalli che fanno inversione in mezzo alla carreggiata o che fanno direttamente la strada controsenso, gente a cavallo, avvoltoi che mangiano carcasse, treni che passano senza passaggio a livello e poi immancabili loro le buche! Dunque partenza alle 7!
Per prima cosa appena arrivati a Cienfuegos andiamo alla ricerca della laguna, aspetto di vederla con impazienza perchè ho letto che in inverno ci vivono più di mille esemplari di fenicottero rosa e così ci affidiamo a Miriam la nostra guida che passando attraverso piante di maracas (ebbene sì le maracas crescono su un albero, pazzesco!), formicai giganti, termitai e tane di granchi ci porta alla laguna dove con una barchetta a remi e una buona mezz'ora di olio di gomito arriviamo alla meraviglia delle meraviglie! Uno stuolo di fenicotteri, talmente rosa da sembrare rossi, che belli rilassati si godono il sole per poi spalancare le loro enormi ali e volarci intorno neanche fossimo su Discovery Channel, una vera emozione!


La vedete la piccola maracas a destra?! Il bello è che se la agiti suona!
 Anche qualche altro uccello un pò geloso di tutta la nostra attenzione ai fenicotteri si mette in posa!


7 gennaio 2014

Cuba: 10 buoni motivi per viverla da viaggiatrice! Fotoracconto di viaggio (parte 1)

Mai come a Cuba mi è capitato di incontrare ogni tipo di turista...quello perfettamente organizzato con il suo tour e l'albergo 5 stelle, quello che saltella qua e là da una spiaggia ad un'altra perchè in cerca di relax e mare caraibico, quello desideroso di facili avventure e quello che un biglietto aereo, un'auto e via si parte alla scoperta dell'isola!
Indovinate un pò a quale categoria appartiene la vostra viaggiatrice? :)
Vabbè troppo facile dai.. ma mai come in questo caso credo sia la scelta vincente perchè a Cuba più che da vedere c'è da vivere, parlare con le persone, sentirne i racconti che sia il padrone della casa particular dove dormirai o il tipo che inevitabilmente ti capiterà di dover caricare per un passaggio in macchina e non c'è altro modo di farlo se non tentare di viverla, almeno un pizzico, da cubani.
E così partiamo io e Giovanni, il mio fidanzato, alla volta dell'isola che ormai sogniamo ad occhi aperti dal giorno in cui abbiamo comprato i biglietti aerei, più o meno tre mesi fa!

Non gasati, di più anche se qui eravamo già a fine vacanza...si nota lo sfattume?
I viaggi lunghi sono sempre un pò stressanti soprattutto quando ci si mettono di mezzo ritardi vari e lunghe attese per il ritiro bagagli. E così arriviamo a tarda notte, più di due ore e mezza dopo l'orario previsto, all'appuntamento in aeroporto con un tale Ramiro che ho contattato via web (uno dei pochissimi cubani ad avere accesso ad internet poichè, scopriremo, è insegnante di inglese presso l'università de L' Havana) che ci ospiterà in casa sua qualche giorno. Al suo posto troviamo lo splendido sorriso di Lila che con un abbraccio e un bacio ci da il benvenuto sull'isola come se quelle 3 ore di ritardo non fossero mai esistite e con quell'abbraccio ci toglie in un attimo tutto il peso del viaggio...ci siamo, siamo davvero arrivati!
Per questo al primo posto dei miei buoni motivi metto proprio il sorriso di Lila e la sua risata fragorosa quando di fronte alla vecchia macchina scassata (altro che mega bus con aria condizionata!) con la quale ci è venuta a prendere, in perfetto stile cubano, noi esclamiamo "Meraviglioso! "Ferrari!".
Dopo qualche ora di sonno ed una sveglia prestissimo causa jet lag incontriamo Ramiro che ci prepara la colazione...una vera colazione cubana con tanto di frullato di guava, platano fritto, papaia e ananas freschi, pane, un mezzo uovo sodo ed un qualcosa simile ad un wurstel. Gnam!
Siamo pronti, saltiamo sul primo "Coco Taxi" e ci dirigiamo in centro!


Appena scesi siamo letteralmente assaltati da chi vuole portarci alla festa di questo o di quello, sigari, guarapo (alias succo di canna da zucchero), tour a cavallo..no in bici..no in carrozza...aiuto!!
Perchè è così, all'inizio L'Havana è come una malattia...ti ci devi creare le difese immunitarie, è una lotta interiore ma superato lo stadio iniziale ti ci ritrovi perfettamente a tuo agio.
Due giorni trascorsi a girare per le sue vie a parlare con chiunque (ah quanto gli piace chiacchierare ai cubani!) passati ad ascoltare le storie della gente, allegre, tristi, di matrimoni falliti, di nuovi amori.  
Un secondo ottimo motivo!
Tanto colore ovunque, negli abiti delle donne, nelle vecchie splendide macchine americane che incontri ovunque, sulle facciate quasi distrutte dei palazzi.

L'Havana è una di quelle città in cui non smetteresti mai di fare fotografie!


Una passeggiata a Plaza de Armas, vecchi libri e un piccolo mercatino per me ovviamente! 


E poi il Malecon, 8 km di lungomare che in alcuni giorni è invaso da onde così alte che ci si potrebbe tranquillamente fare il bagno!
Il modo migliore per gustarselo è sedersi per una Piña Colada all'Hotel Nacional praticamente un monumento nel quartiere di Vedado. Superato lo stuolo di taxi e l'ingresso tutto decorato di piastrelle colorate si arriva nel giardino tra piante, fontane (dove con un pò di fortuna vedrete anche gli uccellini fare il bagno!), pavoni ed una meravigliosa terrazza vista Malecon. 
Splendido in una bella giornta di sole!



Con questo post partecipo al Linky Party by Topogina
Linky Party 2014

3 gennaio 2014

Un 2014 pieno di...sogni!

Bentrovati miei cari viaggiatori!
Passati i botti e le grandi abbuffate eccoci di nuovo qui, sempre noi sempre gli stessi ma come ogni inizio che si rispetti con un sacco di buoni propositi in più....che spesso nel mio caso non arrivano all'epifania!
Uno però lo voglio condividere con chiunque si trovi a leggere questo mio diario sgangherato...un piccolo pensiero datomi da un'artista di strada poco più di un mese fa a Siviglia...che sia un portafortuna, un augurio per il nuovo anno chissà ma intanto eccolo qui:
 "Se lo puoi sognare lo puoi fare, concentrati, visualizza, credi nel tuo sogno".
Auguri a tutti!




22 dicembre 2013

Un anno nuovo...un nuovo Natale...urrà!

Buonasera amici!
Dopo settimane passate a progettare questo post, a pensare alle foto da fare eccomi qui in ritardissimo!!
Il periodo è stato molto impegnativo sul lavoro e nonostante l'albero e le decorazioni fossero qui a "stagionare" in casa già da un mese abbondante sono riuscita ad arrivare ultima...ci vuole un certo talento no?!
Fosse per me il Natale potrebbe durare 365 giorni l'anno ed al 364esimo sarei ancora qui ad aggiungere una pallina, fare un altro fiocchetto, impacchettare un altro regalo...ma che magia c'è nell'aria? Io l'adoro!!
In questo post vi (foto)racconto il Natale in casa mia...l'albero pieno di palline (che cerco ovunque ed in qualunque periodo dell'anno tutte rigorosamente diverse in argento e bianco!), le candele profumate sparse qua e là magari in uno stampo da budino riempito di pigne secche, una vecchia latta di panettone (vi ho mai detto che colleziono scatole vintage?), l'albero di stelline diy proposto da "Giochi di Carta" di cui mi sono subito innamorata, la stampa con la renna di "La bande des faineantes", il calendario dell'avvento, il vischio, i pacchetti e tanto altro.
Benvenuti in casa mia e Buon Natale a tutti!