19 luglio 2013

In giro per capitali europee...Budapest! (parte 1)

Budapest, panorama dalla Citadella.
Se c'è una cosa che adoro dell'estate è quel chiacchiericcio di vacanze, viaggi e avventura.
Perchè non c'è niente da fare anche i più pigri in questa stagione crisi o non crisi, lavoro o meno cercano di ritagliarsi almeno un weekend di relax e per chi ama le città ricche di storia c'è una buona notizia...si può viaggiare senza spendere un capitale!
La meta è Budapest, capitale ungherese a meno di due ore di volo dall'Italia nota per lo splendore dei suoi palazzi, per le sue terme (si dice ce ne siamo più di mille!!) e per le vicende legate alla seconda guerra mondiale.
Il clima in questo periodo è ideale per passeggiare senza patire il freddo particolarmente pungente nei mesi invernali e ne vale davvero la pena perchè la città, oltre che bella, è a misura di turista ed è possibile girarla in lungo ed in largo anche semplicemente a piedi.
Il mio consiglio è quello di acquistare un biglietto per uno dei tanti "Hop on Hop off" che per 5000 fiorini ungheresi (circa 9€) a persona vi scarrozzerà per due giorni nei principali punti di interesse...la mia impressione è che Budapest sia in assoluto la città più organizzata da questo punto di vista, ci sono decine di compagnie in ogni angolo e ragazzi pronti a dare una mano con le fermate, gli orari e l'acquisto stesso dei ticket... perfetto! Nel prezzo è compreso anche un giro in battello sul Danubio fino all'isola Margherita e ritorno ed in alcuni casi per pochi euro in più è compresa anche la cena in battello.
L'ideale per girare in tutta tranquillità è dedicare alla vacanza 4 giorni. Le cose da fare e da vedere sono molte ma con poco più di un weekend riuscirete a ritagliarvi anche un pomeriggio di relax alle terme.
Per cominciare la giornata a Budapest non c'è niente di più bello e di più tipico che sedersi per la colazione da "Gerbeaud" (http://www.gerbeaud.hu/) locale storico situato in una delle piazze principali e che dal 1858 è un pò il simbolo della città con i suoi tavolini all'aperto e i suoi menù golosi. Il menu colazione costa circa 9 euro a persona sicuramente più caro della media locale ma ve lo consiglio.
Un'ottima alternativa economica è un posticino molto carino ed un pò più appartato, il "Gerloczy Kavehaz Cafè" (http://www.gerloczy.hu/), un piccolo angolo di Parigi a Budapest!
Da qui, riordinate le idee, si può partire per la visita a Pest, la parte più viva e moderna della città piena di negozi e locali quasi tutti affacciati sulla via principale, Vaci utca.
Budapest, "Scarpe sul Danubio".
Su questo lato si trova anche la Basilica di Santo Stefano famosa per la mano del Santo in essa conservata (si può vedere però solo fino alle 16.30). E poi la Grande Sinagoga (Budapest vanta un grande quartiere ebraico), il Ponte delle Catene, il Parlamento (al momento in fase di ristrutturazione quindi non visitabile internamente) ed il toccante monumento "Scarpe sul Danubio" in ricordo degli ebrei fucilati e gettati nel fiume durante la seconda guerra mondiale. Venite qui al tramonto...c'è una calma quasi surreale.
Buda invece, sul lato opposto del fiume, è la parte più tranquilla e più storica della città.
Qui ci sono il Palazzo Reale e la collina del Castello con i Bastioni del Pescatore e la chiesa di Mattia. E' possibile salire sulla collina tramite la funivia che parte da Clark Adam Ter, la grande piazza davanti al Ponte delle Catene, ma ve lo sconsiglio....la salita è costosa e dura pochi secondi e nemmeno a dirlo affollatissima di turisti in coda.
Se avete acquistato i biglietti dell' "Hop on Hop of" potrete arrivarci comodamente in bus e salendo la vista sui Bastioni è splendida!
Budapest, "i Bastioni del Pescatore" sulla Collina del Castello.
Non lontano da qui da non perdere la visita all'Ospedale nella Roccia (orario 10-20, costa 3600 fiorini a persona ma se avete visitato la Chiesa di Mattia portando il biglietto avrete uno sconto del 10%).
Le visite guidate partono ogni ora e mostrano solo una parte dei tanti chilometri di gallerie sotterranee scavate nel tufo che sono servite da ospedale per molti anni. All'interno anche un intero aereo ricostruito ed un bunker antiatomico!
Portare con voi una maglia più pesante sarà sicuramente molto utile!
Sempre a Buda non dimenticate di godervi il panorama della città dalla Citadella.
Vi sconsiglio di andare a piedi perchè la salita è piuttosto ripida: potete prendere il solito "Hop on Hop Off" o in alternativa un taxi (tra l'altro molto economici!).
Una delle cose più divertenti da fare a Budapest è una bella passeggiata in bicicletta sull'isola Margherita!
Il Parlamento, vista dal battello.
Potreste arrivarci in battello e con la scusa scattare qualche foto alla splendida facciata del Parlamento all'altezza della fermata di Batthyany Ter.
L'isola è una sorta di grande parco divertimenti/relax. Tra le varie attrazioni: piscine, piste da footing, un delfinario, un giardino giapponese ed una fontana musicale molto pubblicizzata sulle guide poichè è stata dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco ma in realtà alquanto deludente.
Noleggiare le bici costa 1200 fiorini l'ora, circa 4 euro.
Nei chioschi vicino alla fontana potrete assaggiare la tipica "Langos" una focaccia fritta ricoperta di panna acida e formaggio tanto amata dagli ungheresi (http://la.repubblica.it/cucina/ricetta/langos-focaccia-ungherese/22089/).
Io ve la consiglio semplice senza condimenti...mangiarla tutta è praticamente impossibile, una vera bomba calorica!!
Il gelato di Gelarto!
E se il caldo comincia a farsi sentire c'è una tappa obbligata che non potete e non dovete assolutamente perdere, "Gelarto Rosa" (http://gelartorosa.com/) il gelato bello da vedere e strabuono da mangiare! Trovare il locale è facilissimo basta arrivare nei pressi della Basilica di Santo Stefano e seguire la lunga coda di ungheresi e di turisti...tutti aspettano il loro gelato a forma di fiore ed è divertente vedere come le ragazze al bancone sono velocissime nel preparare queste meraviglie! In particolare  ordinate la vaniglia ed il pistacchio...buonissimi!
Per cena invece vi consiglio vivamente un ristorante delizioso che attualmente è il n°1 tra i ristoranti di Budapest su Tripadvisor e non a caso: "Zeller Bistro" (https://www.facebook.com/pages/Zeller-Bistro/486188564780604?fref=ts). Mai visti proprietari così gentili ed attenti al cliente (stanno imparando a parlare italiano e se la cavano già molto bene!).
Vi vizieranno con mille assaggini, vi proporranno un menu fatto di piatti freschissimi ed uno più buono dell'altro e daranno libero sfogo alla vostra fantasia portanto a tavola pastelli e colori per scarabocchiare in allegria le tovaglie di carta bianca di cui sono ricoperti i tavoli e vedrete che difficilmente riuscirete a trattenervi. Il tutto in un'atmosfera familiare e molto raffinata.
Una cena completa per due con meno di 40 euro...insomma Budapest è davvero la capitale che non ti costa un capitale!



7 luglio 2013

Il Giardino dei Tarocchi...che meraviglia!!

Ci sono posti di cui ogni tanto senti parlare con entusiasmo e poi stop per mesi, anni.
Poi di nuovo spunta qualcuno che ne parla, ti consiglia di andarci e poi ancora silenzio. Così lo infili nella lunga lista delle cose da fare e puntualmente te ne scordi.
Ma un giorno all'improvviso i ricordi riaffiorano e ripensi a chi ti parlava di un parco magico in Toscana fatto di sculture di vetro e ceramiche colorate, ah sì.....il Giardino dei Tarocchi!
Già le immagini su internet preannunciano qualcosa di straordinario e la realtà in questo caso è perfino meglio.
Il parco ideato e finanziato da Niki de Saint Phalle ed ispirato al più celebre "Parc Güell" di Barcellona si trova vicino Capalbio, precisamente a Garavicchio, nella maremma toscana (http://www.giardinodeitarocchi.it/) ed è composto da 22 sculture, alcune enormi ed altre più piccine, raffiguranti gli arcani maggiori dei tarocchi (sul retro del biglietto troverete una piccola mappa) che si estendono in uno spazio di 2 ettari.
Al progetto hanno partecipato moltissimi artisti internazionali e la sua realizzazione è durata  quasi 20 anni per un costo di 10 miliardi di lire!
Il prezzo del biglietto intero è di 12 euro ed i bambini sotto i 7 anni non pagano ma controllate su internet per orari e date di apertura perchè variano molto nel corso dell'anno.
Avvicinandosi in auto già spiccano tra gli alberi ed i campi le alte figure dell'Imperatrice e della Torre in maniera assolutamente surreale.
L'ingresso è piuttosto spoglio, uno spesso muro di tufo ed un grande arco seguiti poi da una assolata salita sterrata (portate cappelli ed acqua!) ma nel momento in cui si arriva alla piazza principale se ne capisce immediatamente il senso: il passaggio tra la realtà e la fantasia dell'artista è brusco e lascia tutti a bocca aperta, increduli.
Le figure sono gigantesche e coloratissime, gli specchi brillano al sole e tra gli inserti di ceramica ci sono statuette, cuori, scritte e qualsiasi cosa possa avere o non avere un senso logico....fantastico!

Molte di queste sculture sono visitabili anche all'interno: un cielo stellato, strani marchingegni in movimento, tantissimi specchi, fontane ed un incredibile colonnato.
Se potete cercate di non arrivare nelle ore più calde e mettete in conto un paio d'ore per la visita.
Come se non bastasse in questo periodo i dintorni sono tutti un fiorire di girasoli......uno spettacolo!
Buon divertimento!

28 maggio 2013

Fiandre...il Belgio romantico che non ti aspetti! (Parte 2)

Ed eccoci a Bruxelles!
Bruxelles, Serre Reali.
Non c'è modo migliore per cominciare la visita della città che partire dalla Grand Place.
La piazza è splendida...grande, ricca eppure sorprendentemente nascosta tra i vicoli del centro. Qui si trova anche l'ufficio turistico e per 50 centesimi è possibile acquistare la mappa del percorso murales molto pubblicizzato su guide e siti internet. Personalmente sconsiglio vivamente di intraprendere questa strada ammenochè non siate dei grandissimi appassionati del genere poichè tra musei del fumetto, statue di puffi e strani personaggi si rischia di girare intorno alla città per giorni senza viverla. Del resto sono talmente tanti i murales opera di famosi fumettisti belgi sui muri ed i palazzi del centro che non incontrarli è praticamente impossibile!
Dalla piazza, come reti di una ragnatela, si dipanano tante piccole strade dove biscottifici e cioccolaterie la fanno da padrone.
Per un aperitivo fermatevi da "Le Cirio" (rue de la Course, 18-20) storico locale che conserva ancora il fascino dei tempi passati e con l'occasione sbirciate tra le antiche rovine antistanti.
Bruxelles, Manneken Pis.
Da qui a pochi passi una gran folla sarà il segnale che siete di fronte al Manneken Pis, irriverente simbolo della città, a cui i belgi sono talmente legati da cucirgli un vestito per ogni occasione (per i curiosi sono tutti conservati in un museo)....poliziotto, Papa, Babbo Natale e addirittura Dracula e surfista!! Mai visto tanto interesse per una statua che, lo si capisce ancora di più da vicino, ha le dimensioni di un bambolotto!
Ma, per contro, Bruxelles è anche l' Atomium, gigantesca riproduzione di una molecola di ferro nella periferia nord (raggiungibile  comodamente in metro, fermata Heysel linea 6).
Decisamente particolare di giorno lo è però ancor di più la sera illuminato da mille piccoli led.
Bruxelles, Atomium.
Per 11€ è possibile salire sù in cima fino alla terrazza panoramica per godere della vista sulla città ma spesso le lunghe code rendono l'impresa ardua ed impraticabile.
Un'alternativa è riservare un tavolo presso il ristorante che si trova all'ultimo piano della struttura. Questo vi permetterà di evitare la coda e di godervi panorama e cena in maniera un pò più esclusiva.
Il cibo è buono ed il servizio è molto cortese ma considerate non meno di 40€ a persona (non vi verrà richiesto però di pagare il costo del biglietto).
Per una cena veloce in centro vi consiglio invece il "Moeder Lambic Fontainas" ( www.moederlambic.com ) in Place Fontainas, 8. Questo locale è il punto di ritrovo per i cultori della birra specie se a fermentazione spontanea che vi verrà servita insieme a dei semi di luppolo da sgranocchiare.
Per cena sono ottime le quiche ed i grandi piatti di formaggi ed affettati.
Il personale è gentilissimo ma il locale è quasi sempre strapieno, prenotate o pazientate!
Bruxelles, cascata di fiori nelle Serre Reali.
E la visita della città prosegue serenamente tra qualche bella chiesa, cattedrali, statue (spesso molto piccole) ed il Museo Magritte (che vi consiglio di visitare) è vero, come dicono in molti, senza spettacolari sorprese. Ma basta andare oltre i classici percorsi da guida turistica per scoprire una Bruxelles viva, solare ed inaspettata.
La città, ad esempio, offre, nello spazio dedicato al Museo Magritte, splendide mostre ( durante la mia permanenza erano in corso quelle su Leonardo da Vinci e Kandinsky).
Se organizzate il vostro viaggio tra fine aprile e gli inizi di maggio avrete inoltre la possibilità di visitare le splendide Serre Reali, annesse al Palazzo Reale a nord della città (ingresso 2,50€ ).
Un percorso di circa due ore tra splendidi giardini, cascate di fiori colorati e paesaggi, non vi stancherete mai di scattare foto...assolutamente da non perdere!
Bruxelles, Serre Reali.
Se poi come me siete appassionati di oggettica ed antiquariato la domenica mattina non perdete il
Bruxelles, Place du Jeu de Balle.
mercatino delle pulci di Place du Jeu de Balle...più che un semplice mercatino è un' occasione per vivere una domenica di festa. Nella piazza infatti capita spesso di imbattersi in piccoli cortei e manifestazioni goliardiche e in una giornata di sole è il posto ideale dove sedersi ad osservare il via vai dei turisti e della gente del luogo.
Godetevi il pranzo in uno dei tanti Cafè ed ordinate una birra ed un Croque -Monsieur il tipico toast alla francese con formaggio e prosciutto cotto.
Se poi avete voglia di una passeggiata nel verde non avete che l'imbarazzo della scelta.
La città è circondata da splendidi e curatissimi parchi aperti al pubblico come quelli intorno al Parlamento Europeo (quartiere Schuman). Il parco del Cinquantenario è solo uno degli esempi.
E' proprio da queste parti che potreste imbattervi in una strana fila che staziona più o meno stabilmente in Place Jourdan al civico 1 di fronte ad uno dei chioschi più antichi e  famosi della città, la "Maison Antoine" (www.maisonantoine.be).
Davanti ai vostri occhi la lunga attesa per assaggiare quelle che sono definite, da guide ed intenditori, le "migliori patatine fritte della città"!
Personalmente ho trovato le patatine buone e la porzione incredibilmente abbondante ma la mezz' ora di attesa può diventare proibitiva in caso di pioggia, di poco tempo a disposizione o di scarsa pazienza!
E per completare la vacanza concedetevi una sosta speciale in un locale che è quasi un museo "Le Fleur en Papier Dore" (rue Alexiens, 55). 
Qui il tempo sembra essersi fermato...atmosfera intima, mobili scuri e pareti completamente tappezzate di schizzi e dediche di Magritte e di altri pittori surrealisti, targhe e riconoscimenti. 
Non fermatevi, come fanno in molti, sulla porta ma entrate ed ordinate qualcosa...il personale è molto gentile ed i prezzi decisamente onesti.
Alla prossima vacanza!

6 maggio 2013

Fiandre...il Belgio romantico che non ti aspetti! (Parte 1)

Ebbene sì lo ammetto, sono partita per Bruxelles fortemente prevenuta a causa dei mille commenti negativi sentiti nel corso degli anni su questa città...piccola, noiosa, monotona...ma come sempre se non vedo non credo quindi zaino in spalla e guida alla mano si parte!
Le destinazioni del viaggio sono tre: Bruxelles, Bruges e Gent.
Essendo sede del Parlamento Europero Bruxelles è una città paradossalmente più vivibile nel weekend, quando i parlamentari che arrivano da tutto il mondo ed affollano hotel e locali alla moda tornano a casa. Proprio a causa di questo fenomeno è facile trovare nel fine settimana ottimi hotel a prezzi stracciati soprattutto nella zona di Schuman e vale la pena di approfittarne.
Essendo partiti di mercoledì ci allontaniamo subito dalla città e ci dirigiamo con il treno verso Bruges splendida cittadina medievale prettamente turistica (sconsigliabile quindi andare nel fine settimana!), circa un'ora e mezza a nord della capitale.
Bruges, partenza del tour in barca.
E' già in stazione che il bigliettaio, in un italiano stentato, ci anticipa quello che ci troveremo davanti...."Bruges, la Venezia del nord"! (il personale della biglietteria è molto gentile, comprare i biglietti sia per l'andata che per il ritorno vi farà risparmiare qualcosa).
Ed in effetti la cittadina è tutta un pululare di canali, splendidi palazzi e cafè dove sorseggiare, nemmeno a dirlo, ottima birra.
Sì perchè per gli amanti del luppolo qui è un vero paradiso!
Il mio consiglio è di soggiornare una notte in città perchè se è vero che il paesaggio è splendido di giorno di sera diventa magico.
Se passate in albergo probabilmente riceverete dei pass che vi daranno diritto a sconti e riduzioni sulle principali attrazioni come i musei, i tour in barca, il noleggio biciclette e molto altro...utilissimi!
Per avere subito un' idea della città vi conviene proprio partire con un giro in barca attraverso i suoi canali (trenta minuti per circa 7 euro). Dopodichè perdetevi tra le vie e le mille cioccolaterie che producono dolcezze di ogni genere, resistere è davvero impossibile!
Ma il modo migliore per visitare Bruges è sicuramente la bicicletta.
Noleggiarla per un giorno intero vi costerà 12 euro (9 presentando il pass).
E' proprio in bicicletta che raggiungerete più facilmente la zona a nord della città dove intorno ai canali si aprono grandi prati verdi e vecchi mulini a vento, splendido!
E se dopo una bella pedalata avete voglia di una birra fresca non lasciatevi scappare una visita a "De Halve Maan"
( www.halvemaan.be ) Walplein 26, l'unico birrificio a conduzione familiare rimasto in città visitabile per 5,50,  degustazione inclusa.
Per la sera se avete voglia di un posto dal look romantico e un pò retrò andate da "Pro Deo" ( Langestraat 161 )...un pò fuori mano è vero ( ma non con la vostra bici! ) ma ne vale la pena. I gamberoni all'aglio, la tartare di manzo, le patate con bacon e formaggio, l'ottimo Bordeaux...qui è tutto squisito!
E dopo cena per i veri intenditori tornate in centro e recatevi da "De Garre" ( De Garre, 1 ) localino un pò nascosto ma noto in tutto il mondo per la sua strepitosa birra artigianale alla spina (11%) servita in un bicchiere che è simile ad un balloon da brandy.  
Il limite concesso è di tre birre a persona, ma non sottovalutatela...siete davvero sicuri di farcela?
Il locale chiude non più tardi di mezzanotte quindi affrettatevi.

Salutata Bruges raggiungiamo in treno Gent in meno di mezz'ora.
Lasciamo le valigie presso il deposito bagagli (4 euro al giorno) e prendiamo il tram 1 in direzione del centro. 
Il paesaggio è molto simile al precedente...canali, palazzi e chiese in stile medievale ma l'allure romantica di Bruges è sostituita da uno stile più contemporaneo e moderno.
Per 5 euro potrete salire sul Belfort, l'antica torre campanaria della città e godere del paesaggio. 
Gent, paesaggio dal Belfort.

Gent, dolci tipici.











Anche qui è possibile fare escursioni in barca e noleggiare biciclette...una visita di mezza giornata sarà sufficiente per scoprire i luoghi più importanti di questa cittadina.

16 aprile 2013

Matera.....a spasso tra i Sassi.

Matera, i Sassi.
Di tutti i motivi possibili per organizzare un weekend a Matera quello che sicuramente lascerà un segno nei vostri ricordi è che per quanto abbiate sentito parlare dei suoi famosi Sassi quel che vedrete andrà ben oltre la vostra immaginazione.
Matera è una scoperta continua: la sua storia, le tradizioni, le antiche usanze, i paesaggi...tutto qui si distacca da ciò che è comune, usuale e si fa unico, peculiare.
Per vivere a pieno la vacanza vi consiglio assolutamente di alloggiare in un vero Sasso. Ce ne sono moltissimi adibiti ad Hotel o B&B sia nel Sasso Caveoso che in quello Barisano (così chiamato poichè rivolto verso la città di Bari).
E' in questa zona infatti che vi muoverete poichè la parte più moderna della città offre ben poco ai turisti.
Alloggiare in un vero Sasso è molto suggestivo e si trovano disponibilità per tutte le tasche.
Matera, riproduzione dei Sassi.
Avendo soggiornato in entrambi i rioni consiglierei il Caveoso per chi ha poco tempo a disposizione ed ha in mente una visita mordi e fuggi mentre il Sasso Barisano, leggermente più distante dalla piazza principale, per chi ha voglia di scoprire tutti gli angoli di questa meraviglia.
Nel momento in cui vi troverete davanti questo scenario fatto di casette scavate nella roccia, che si fondono perfettamente con la natura circostante, poste le une sulle altre (poichè il tetto di una è esattamente il pavimento di quella sovrastante) vi sembrerà impensabile che tutto ciò sia stato dichiarato "vergogna nazionale" nel 1954 dallo stato italiano in seguito al racconto che ne fece Primo Levi nel celebre romanzo "Cristo si è fermato a Eboli" e sgomberato.
Era normale usanza infatti per le famiglie del luogo, composte da 10 o 15 persone, condividere il proprio Sasso (immaginatelo come una unica grande stanza) con i loro animali intendendo per essi asini, maiali, polli, conigli e quant'altro.
E' stato solo nel 1993 che l'Unesco ha dichiarato i Sassi "Patrimonio dell'Umanità" permettendo, attraverso gli ingenti fondi stanziati, i lavori di rivalutazione del territorio fino a quel momento completamente abbandonato.
Matera, Chiesa di Santa Maria de Idris.
Ancora oggi a distanza di vent'anni solo il 40% circa è stato recuperato.
La storia di Matera è incredibilmente affascinante e merita una visita guidata poichè mille sono i racconti ed i dettagli che la guida vi fornirà.
Io ho prenotato facilmente on-line tramite il sito www.sassidimatera.it (costo a persona 15 euro).
L'ambientazione è quella di un presepe e non stupisce che questi luoghi siano stati più volte il set di pellicole sulla vita di Cristo, uno tra tutti "The Passion" di Mel Gibson.
Durante il Natale e la Pasqua si svolge da alcuni anni la manifestazione "Mater Sacra" che richiama curiosi e visitatori da tutto il mondo e che riproduce attraverso suggestioni di luci e suoni incredibilmente coinvolgenti i racconti del Nuovo Testamento.
E' consigliabile in questi giorni prenotare con largo anticipo.
Davanti ai Sassi l'altopiano della Murgia ospita, oltre a più di 150 antichissime chiese rupestri, un belvedere da cui scattare foto ed ammirare al meglio il panorama.
Visitare Matera è un piacere non solo per la bellezza del paesaggio e per l'estrema gentilezza degli abitanti ma anche per il palato.
Personalmente consiglio con piacere il ristorante "Da Francesca" (www.ristorantefrancescasassi.com) bello e romantico, scavato completamente nella roccia, per una serata speciale.
Da assaggiare assolutamente i peperoni cruschi e la stracciatella!
Per una sosta veloce a base di focaccia ripiena, salumi, formaggi o minestre provate invece "Panecotto" (www.panecotto.it), originale locale in cui tutto ciò che mangerete sarà acquistabile anche a portar via.
Entrambi si trovano nel Sasso Caveoso.
Nel Barisano invece è ottima la pizza di Oi Marì (www.oimari.it ) che da qualche mese dispone anche di un piccolo residence.
Non vi resta che partire dunque, buon viaggio!

8 aprile 2013

Puglia...bella e buona! (seconda parte)

Se poi la giornata è calda e soleggiata allora non dovete fare altro che rimetterevi in moto per raggiungere la splendida Polignano a Mare.
Questo gioiello, città natale di Domenico Modugno, conserva tutto il fascino dei luoghi di una volta.
Polignano a Mare, Lama Monachile.
Lasciata l'auto proprio davanti alla statua commemorativa del famoso cantautore vi ritroverete subito di fronte ad un fantastico paesaggio fatto di casette chiare arroccate sulla scogliera sotto la quale si infrange uno splendido mare. Da lì proseguendo sulla strada principale in direzione del centro storico si aprirà di fronte a voi la cosiddetta Lama Monachile, uno degli scorci più suggestivi in cui la roccia si apre lasciando il suo posto ad una piccola spiaggia di sabbia bianca che un tempo ospitava un porto.
Il posto è facilmente riconoscibile poichè perennemente popolato da piccoli gruppi di turisti intenti a scattare fotografie.
Sul lato opposto della strada l'antica via Traiana, ancora oggi percorribile, è testimone dei passati scambi commerciali tra Roma e Brindisi.
Polignano a Mare, scorci.
Proseguendo ed attraversando l'Arco Marchesale, un tempo unico accesso al centro, siete liberi di perdervi tra i molti belvedere e le strette stradine del paese per poi ritrovarvi nella bella Piazza dell'Orologio e visitare la Chiesa Matrice risalente al 1200.
Suggestiva e molto conosciuta anche la Grotta Palazzese visitabile via mare o via terra. Di ampie dimensioni ospita una spiaggetta di ciottoli ed un ristorante.
Ma se di buon cibo stiamo parlando il mio consiglio cade su le "Antiche Mura" (www.ristoranteantichemura.it). All'esterno sembra un posto qualsiasi e senza il consiglio di qualcuno probabilmente non lo notereste nemmeno ma entrando tutto cambia radicalmente e vedrete che probabilmente anche voi come me vi ritroverete a pronunciare un piccolo "ooooohhhhh" di meraviglia!
Ma l'allestimento è solo uno dei motivi per cui lo ricorderete...l'estrema gentilezza dei proprietari e del personale attentissimo ad ogni esigenza, la freschezza del pesce cucinato al momento, i tanti piccoli assaggi che la cucina vi omaggerà e l'ottimo rapporto qualità-prezzo vi faranno desiderare di tornare più e più volte.
Ma il viaggio prosegue alla volta di una nuova meta...Ostuni, la "città bianca".
Ostuni, la cattedrale.
La strada da percorrere per raggiungerla è molto bella, circondata da masserie ed antichi uliveti e già da lontano, dall'alto della collina su cui si erge, si mostra in tutto il suo splendente candore.
Da Piazza della Libertà,  in cui trionfa la statua di Sant' Oronzo, dirigetevi in salita verso la Cattedrale che riconoscerete facilmente dall'enorme rosone sulla facciata principale.
Prendetevi del tempo per passeggiate tra le vie del borgo ma al tramonto abbandonate il centro storico e percorrete le strade che costeggiano la città per ammirare le mille sfumature che il sole le regala.
E se avete ancora una serata a disposizione fate sosta a Cisternino, piccolo comune di 12.000 abitanti in provincia di Brindisi appartenente al club dei borghi più belli d'Italia.
Molti i bei palazzi storici del centro e moltissime le macellerie e le rosticcerie....la carne alla brace qui è una vera istituzione!
Tra le tante io ho scelto la "Rosticceria l'Antico Borgo" (www.rosticceria-lanticoborgo.it) famosa per le sue "bombette" ossia involtini di carne ripieni di formaggi, salumi o funghi cotti alla brace.
La vacanza è così dolcemente finita ma con una promessa...ci rivedremo presto!

Puglia...bella e buona! (prima parte)


Adoro la Puglia!
La meravigliosa Lecce, le splendide spiagge del Salento e per questa Pasqua alla ricerca di un pò di sole mi sono diretta alla volta di Alberobello nella provincia di Bari, la città dei trulli.
Alberobello, trulli.
Il panorama che si gode dal belvedere proprio di fronte al Rione Monti è incredibile...una distesa di trulli bianchi che al sole (ebbene sì c'era il sole!!) splendono come piccoli diamanti.
Addentrandosi tra le tante viuzze è possibile osservarne la struttura interna, la maggior parte infatti ospita negozietti e piccole esposizioni di quadri.
Passeggiare tra i trulli è divertente! Si arriva ben presto ai Trulli Siamesi, in via Monte Nero, due trulli gemelli con un unico tetto che, narra una leggenda, erano un tempo uno unico appartenuto a due fratelli i quali si innamorarono della stessa donna, promessa però al maggiore, la quale sposò invece il minore. A quel punto il trullo fu diviso e le entrate separate su due diverse strade in modo che il fratello maggiore non avesse più a che fare con i due.
Camminando ancora per il Rione Monti si arriva proprio in cima alla Chiesa a Trullo di Sant'Antonio perfettamente restaurata.
Da vedere anche il Rione Aia Piccola più residenziale e meno turistico del precedente dal quale però si gode una splendida vista.
Ritornando verso il centro, a pochi passi in realtà poichè tutto è estremamente vicino, si incrocia prima la Basilica dei Santi Cosma e Damiano con la sua imponente facciata e poi il Trullo Sovrano, l'unico a due piani, in cui è possibile l'ingresso con 3 euro a persona.
Una mezza giornata piena è sufficiente per visitare tutto e passeggiare un pò!
Ma la Puglia si sa è anche ottima cucina.
Il mio consiglio se siete in zona è di allontanarvi appena dal centro e prendervi una sosta da "Fidelio" (www.ristorantefidelio.com) ristorante particolarmente bello di sera per la suggestiva location immersa nel verde.
Il cibo poi è una garanzia! Se volete assaggiare qualche specialità ordinate l'antipasto Fidelio... quattordici portate tra cui piccole burrate, ricottine con pistacchi, ottimi salumi, tortini, fritture e tanto ancora tutto freschissimo e preparato con cura.
Dopodichè non sognatevi nemmeno di ordinare altro, vedrete che sarà impossibile!
Non lontano da Alberobello vale davvero la pena di organizzare un' escursione alle Grotte di Castellana (www.grottedicastellana.it).
Grotte di Castellana.
Sono possibili due percorsi, parziale o completo. A seconda del periodo dell'anno è possibile effettuare il primo o il secondo o scegliere tra i due. Il parziale non prevede la visita alla Grotta Bianca, che è la parte più spettacolare, ecco perchè vi consiglio vivamente di non lesinare sul biglietto (la differenza è di cinque euro) e di armarvi di 15 euro, scarpe da ginnastica ed abbigliamento comodo per avventurarvi sottoterra in un percorso di 3 km che vi lascerà davvero a bocca aperta.
Mediamente le visite complete partono ogni ora, con uno stop dalle 12 alle 15 ma cercate di arrivare un pò prima per parcheggiare (il parcheggio costa 3 euro ed è a meno di cinque minuti di distanza)  e fare la fila alla biglietteria soprattutto nei periodi di maggiore affluenza.
Tra stalattiti a forma di calza, lupa o serpente arriverete dopo circa un ora e mezza alla Grotta Bianca, splendida, scintillante, incredibile. Da lì si torna in superficie ripetendo la strada fatta...considerate in totale per la visita all'incirca tre ore.
All'interno non è possibile fare fotografie se non in un primo breve tratto.
Se avete intenzione di fermarvi a Castellana per il pranzo è tappa d'obbligo "L'Osteria del Caroseno" in via Santomagno, 18.
Locale bello e molto curato ma soprattutto cibo divino!
Da provare assolutamente la confettura di sedano servita con i formaggi e la focaccia con la ricotta forte dopodichè sbizzarritevi, è tutto davvero eccezionale!

23 marzo 2013

Arrivano "Le Allegre Comari"...che la festa cominci!

Se pensate che sia possibile scendere al mercato sotto casa per fare la spesa ed imbattersi in qualcosa di assolutamente inaspettato beh avete ragione!
Succede a Roma al mercato rionale "Carlo Calisse" in via Pietro Bonfante 28 in zona Cinecittà.
Qui due simpatiche cinquantenni, Antonella e Maria, hanno saputo dar vita, con passione ed ironia all’interno del box 31, ad un piccolo angolo craft dove creano cuscini, fermaporta, tovaglie, bomboniere e decorazioni di ogni tipo.
Le due “Allegre Comari”, questo è il loro nome, vendono inoltre tanti prodotti per il cake design e per la preparazione e presentazione di torte e biscotti firmati “Kitchen Craft” (www.kitchencraft.co.uk) che, mi confidano, arrivano direttamente dalla Gran Bretagna dove c’è un vero e proprio culto per questo tipo di oggetti...e si vede!
Oggetti da cucina ed un simpatico bassotto fermaporta!
Difficile trovare in Italia pirottini così carini, idee ed accessori dal sapore così squisitamente anglosassone.
Ma le due comari non si limitano a questo, ancora troverete ceste decorate, profuma biancheria, ceramiche e tanti oggetti coloratissimi per la cucina...insomma un tripudio di allegria.

 










Il box 31 si trova però all’interno del mercato rionale e così “Le Allegre Comari”  non sono sempre aperte ma potete trovarle dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13.30 ed il venerdì fino alle 18 per cucinare, pasticciare, decorare, chiacchierare, festeggiare, realizzare, profumare, divertire, regalare e, una cosa è certa, sognare un pò! 

Il colorato mondo "Kitchen Craft" da "Le Allegre Comari

















15 marzo 2013

A Montepulciano per la vera fiorentina!

Sarà per il posto in cui si trova ( la splendida Montepulciano!), sarà per quello che si mangia (una fiorentina da urlo e non solo) ma un salto all’”Osteria Acquacheta” con la bella stagione è d’obbligo!! (www.acquacheta.eu )
E sì perchè proprio oggi riapre le sue porte, dopo la pausa invernale, il tempio della vera fiorentina...alta, tagliata al momento, cotta alla brace e buona da non credere.
L’Osteria si trova in via del Teatro 22, nel cuore di Montepulciano e nell’entrarvi lasciate alle vostre spalle l’idea di trovare calici di cristallo e raffinatezza da centro cittadino...il vero lusso qui è quello di poter immergersi in una realtà fatta di cose semplici, autentiche e genuine.
I pochi tavoli ospitano spesso gruppi di persone che non si conoscono, il bicchiere è unico per acqua e vino, non ci sono calici e le tovaglie sono di carta ma.....la pasta è fresca e fatta a mano ogni mattina, verdura frutta e carne vengono da aziende agricole locali che coltivano e allevano in maniera tradizionale.
Stessa cosa per olio e vino.
Una scelta basata sulla sostanza più che sull’apparenza che paga sicuramente vista la grande folla di visitatori.
Il menù cambia ogni settimana proprio a dimostrazione della freschezza e della stagionalità delle materie prime. Potete trovare anche tartufi e cacciagione.
Unica certezza è la fiorentina che sarà proprio l’oste a servirvi dopo averne concordato il peso (il costo infatti è di circa 3€ l’etto).
Se siete così fortunati da trovare la Pappa al Pomodoro ordinatela...è deliziosa!!
Ad ogni modo che decidiade di fermarvi per pranzo (tre turni dalle 12.30 alle 15) o per cena (tre turni dalle 19.30 alle 22.30) ricordatevi di prenotare con largo anticipo...è davvero necessario!
Martedì chiuso.

13 marzo 2013

Aria di primavera!!

Ebbene sì ci sono ricascata...trovandomi su via Tuscolana sono entrata di nuovo da "Tiger" (www.tiger-store.it) e posso dire ufficialmente di adorare questo negozio!
Le vetrine poi ora sono fantastiche, piene di colore e luce e ti fanno respirare aria di primavera nonostante la pioggia e la giornata grigissima!
Il bello di questo negozio è che ogni volta si trovano cose diverse....nuove vetrine, nuovi espositori, nuove idee. Che meraviglia!
Vi aggiorno con i miei acquisti di oggi che sono tutti all'insegna della bella stagione.
Nuovi tovaglioli super colorati, due rotolini di nastro adesivo a fiori ed una coppia di spugnette da cucina a forma di farfalla. Spesa totale 8€. 
Bello e possibile! :) 

Nuovi acquisti da "Tiger"!
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12 marzo 2013

Santo Stefano di Sessanio: una passeggiata tra i borghi più belli d'Italia!

Santo Stefano di Sessanio (AQ), panorama
Se il clima più mite e le giornate più lunghe vi invogliano ad uscire per una passeggiata nella natura allora l’antico borgo medievale di Santo Stefano di Sessanio, appartenente al ”Club dei borghi più belli d’Italia”, è una delle mete ideali.
Sicuramente è il più suggestivo dell'intero Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga.
Situato alle falde del Gran Sasso, a 1250 metri di altitudine, Santo Stefano vive in simbiosi con la natura che lo circonda rispettandola.
Lasciata l’auto percorrete a piedi le sue stradine e osservate i suoi archi, le case in pietra calcarea, la splendida vista sulle montagne circostanti e sul laghetto ai suoi piedi. A differenza di molti borghi medievali qui non troverete alte mura di difesa ma solo case che senza soluzione di continuità circondano il centro proteggendolo.
Tragico segno del terremoto che ha colpito tutta la provincia de L’Aquila il 6 aprile 2009 è la Torre Medicea del 1300, nome derivante dalla dinastia dei Medici ultimi signori di questo luogo, o meglio ancora quello che ne rimane. La Torre è andata quasi completamente distrutta e al suo posto una struttura in ferro ne ricostruisce la forma originale.
Ma Santo Stefano è anche buona cucina!
Passeggiando tra i suoi vicoli sarà facile imbattersi in una bottega dove assaggiare formaggi, acquistare lo zafferano locale e le lenticchie biologiche che da sempre si producono in questi luoghi, una qualità rara e antica che viene coltivata soltanto nei terreni aridi di alta montagna tra i 1200 e i 1450 metri....buonissime!
Non lontano da qui vale davvero la pena di visitare anche l’antica Rocca Calascio situata nel vicino comune di Calascio e risalente all’anno 1000. La Rocca posta a 1460 metri sul livello del mare è una delle più elevate d’Italia ed era anch’essa proprietà dei Medici fino a che nel 1703 venne devastata da un violento terremoto e da lì abbandonata.
La Rocca ed il paessaggio che da lì si ammira diventano magici al tramonto.
Moltissimi sono i film qui ambientati, tra i più noti “Lady Hawke” nel 1985 ed “Il nome della Rosa” con Sean Connery nel 1986.
La visita all’interno del castello è gratuita ma è consentita solo in primavera ed in estate.
Il sentiero per raggiungerlo è un pò impervio...andate piano e godetevi la splendida vista!

L'antica Rocca Calascio (AQ)

10 marzo 2013

"La Bottega di Mammarò", il negozio dei desideri!

"La Bottega di Mammarò"
Oggi, complice un mercatino dell'usato che si tiene al Albano Laziale, in provincia di Roma, ogni seconda domenica del mese, ho fatto un salto in uno dei miei negozi preferiti (che per l'occasione rimane aperto). Parlo de "La Bottega di Mammarò" , in via Cellomaio 3 e 4 nel centro storico del paese proprio alle spalle della chiesa di San Pietro che si trova sul corso principale.(www.labottegadimammaro.it)
Adoro questo posto e ogni occasione è buona per andare a dare un'occhiata...e non rimango mai delusa!
Il pezzo forte, a mio avviso, sono le ceramiche...un'esplosione di colori che fanno subito venire voglia di estate e di una bella cena in terrazza. 
E poi le stoffe a metraggio ed i tessuti per il bagno  e per la tavola. 
Per non parlare dei mille complementi di arredo e delle tantissime idee regalo...insomma un posto di cui è impossibile non innamorarsi e da cui è impensabile uscire a mani vuote.
Ma non vi aspettate di trovarci le solite cose viste e riviste...adoro questa bottega per la fantasia, la grande originalità e l'amore con cui viene gestito. 
Il tutto è condito dalla estrema gentilezza e disponibilità della proprietaria, un motivo in più per tornare e vi assicuro...tornerete!

2 marzo 2013

Un weekend all'insegna dell'antiquariato!


Oggetti vintage in fiera e lampadari in cristallo.
Amici del vintage e dell'antiquariato fate un bel segno sul calendario intorno alla prossima prima domenica del mese ed al sabato che la precede e mettete in programma una gita nella splendida cittadina di Arezzo dove dal 1968 si tiene ogni mese e per tutto l'anno la più grande fiera antiquaria della Toscana (www.fieraantiquaria.org).
Tutte le stradine principali del centro si riempiono di turisti e curiosi alla ricerca del pezzo mancante per completare le loro collezioni. I venditori sono molti (soprattutto la domenica) e vi si trova un pò di tutto. Ampia scelta di ceramiche, antiche radio a valvole, mangiadischi, pizzi, abbigliamento e bigiotteria, vecchie scatole di medicinali o alimenti, lampadari in cristallo e lampade anni '70, libri e cartelloni pubblicitari.
La maggior parte dei mobili, invece, sono esposti in Piazza Grande dove poter fare una pausa ricordando le scene del film "La vita è bella" che proprio ad Arezzo è ambientato.
I prezzi sono forse un pò più alti che altrove ma è concesso un minimo di contrattazione.
Intorno ai banchi degli espositori i numerosi negozi di antiquariato della città espongono i loro pezzi ed è piacevole entrare a curiosare.
La fiera chiude con il calare del sole ed il tempo passa velocissimo, affrettatevi!
Buona ricerca e in bocca al lupo!


Vecchi medicinali ed esposizione dei mobili in Piazza Grande.